La bioarchitettura o l’architettura naturale
Progettare con materiali che offre la Natura è un’antica pratica. Oggi è un ambito riscoperto in cui si mette in evidenza l’uso di materiali locali e naturali con processi di lavorazione elementari. Legno, terracotta e terra cruda, calce, fibre vegetali e olii naturali, sono la base.
Devono essere materiali rinnovabili, riducendo l’impatto ambientale degli edifici considerando il loro ciclo di vita completo, dalla costruzione all’uso quotidiano, fino alla demolizione. Si basa quindi, sulla progettazione delle architettura che tengono conto dei principi biologici, ecologici e di sostenibilità, quindi della qualità di vita e della salute umana, animale e vegetale.
Gli edifici
Gli edifici realizzati con concetti naturali sono progettati per interagire in modo armonioso con l’ambiente circostante, adottando tecniche di efficienza energetica, di raccolta e utilizzo dell’acqua piovana, di ventilazione naturale e di illuminazione naturale.
La progettazione naturale inoltre, tiene in alta considerazione la salute e il benessere degli occupanti, ad esempio attraverso l’utilizzo di materiali atossici e con la creazione di spazi biofilici che favoriscono il contatto con la natura
Quindi i principi di tale progettazione sono:
- sostenibilità ambientale, utilizzando le risorse in modo efficiente e che hanno un impatto ambientale ridotto, utilizzando materiali naturali e tecnologie efficienti dal punto di vista energetico.
- favorire la salute umana, attraverso la scelta di materiali non tossici, la ventilazione naturale, una disposizione degli spazi che promuove i concetti di biophilia.
- favorire l’armonia con l’ambiente circostante, utilizzando le caratteristiche naturali del luogo e accentuare il rapporto biofilico
- utilizzare consapevolmente materiali sostenibili e rinnovabili, riducendo l’uso di materiali tossici o inquinanti.






